giovedì 17 gennaio 2013

RAMESSE II


Potente faraone, Ramesse II regnò sull’Egitto per 67 anni ed estese in modo significativo i confini dell’antico regno. Infaticabile costruttore, egli edificò più templi, monumenti e statue di qualsiasi altro re egizio.

1.       Ramesse II salì al potere intorno al 1292 aC, e fu il terzo faraone della XIX dinastia.
2.     Figlio del faraone Seti I e della regina Tuya, affermò che il suo vero padre era il dio Amon.
3.     Il suo nome significava “nato da Ra, amato da Amon”.
4.     Volle immortalare la sua vittoria sugli Ittiti rappresentandola sui templi più importanti.

In grande

Infaticabile costruttore, Ramesse faceva le cose in grande, come si vede nel più famoso dei suoi templi, Abu Simbel, che edificò dopo aver sconfitto l’esercito nubiano.
Contrariamente alle abitudini del tempo, Ramesse dedicò Abu Simbel più a se stesso che agli dei. Scavato nella parete di roccia, la facciata del tempio è adornata da quattro monumentali statue del faraone.
La regina Nefertari fu una delle quattro “grandi mogli reali” di Ramesse e la sua favorita; ebbe anche una quantità di mogli minori e almeno un centinaio di figli. Il suo cuore, però, doveva appartenere a Nefertari, poiché le fece costruire uno dei templi sepolcrali più belli della storia, nella Valle delle Regine a Luxor.
La vittoria di Ramesse sugli Ittiti fu incerta e il re egizio non riuscì mai a sottometterne definitivamente il regno, situato in Anatolia (odierna Turchia). Per porre fine al conflitto, Ramesse e il re ittita firmarono un accordo, considerato tra i più antichi trattati di pace. Per maggiore tranquillità, Ramesse sposò anche due principesse ittite.

La scoperta della mummia
L’ultimo luogo di sepoltura di Ramesse fu una grotta a Dier EL Bahri. Nel 1881, un pastore alla ricerca di un capo smarrito incappò nei corpi mummificati di 50 faraoni, tra cui quello di Ramesse. Probabilmente i sacerdoti avevano nascosto le mummie 2000 anni prima per sottrarle ai tombaroli.
La mummia di Ramesse è custodita al Museo del Cairo.

Scritto da Andromeda

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