giovedì 17 gennaio 2013

CONFUCIO


La concezione etica dell’uomo elaborata da questo grande saggio cinese divenne il fondamento della società in Cina, Giappone e Corea per oltre 2000 anni.
Confucio era di famiglia aristocratica e visse dal 551 a 479 aC.
Egli sosteneva che alla base dei rapporti umani vi dovessero essere valori profondi.
Le opere di Confucio vennero conosciute in Europa a partire dal XVII sec.
Il suo famoso I Ching era un manuale per predire il futuro.

Un grande pensatore

Secondo Confucio la società stava cambiando in peggio e le vecchie tradizioni, basati su sani principi, stavano scomparendo. Egli ricopriva cariche pubbliche, ma a 50 anni le abbandonò per l’indifferenza dei superiori verso i suoi precetti. Da allora si dedicò all’insegnamento itinerante, cercando di spingere i vari governanti locali a mettere in pratica i suoi principi, generalmente senza molto successo.

Gentiluomo istruito, Confucio non era propriamente religioso. Egli credeva nel culto degli antenati e in un principio guida del Cielo. Secondo Confucio, l’armonia della società dipende dall’esistenza di forti relazioni familiari e dalla fiducia negli altri. Senza questo il mondo sarebbe destinato alla barbarie.
L’istruzione è fondamentale per il confucianesimo…

“Colui che studia, ma non pensa, è perduto!
Colui che pensa, ma non studia, è in grande pericolo.”

Eredità duratura

Confucio lasciò cinque testi classici basati sulle tradizioni culturali di una presunta età dell’oro. Diversi discepoli scrissero le sue parole sagge. All’epoca della dinastia Han (206 aC – 220 dC), le sue idee furono alla base dell’educazione e del comportamento cinese.
Il Confucianesimo, così come lo conosciamo, durò oltre 2000 anni, fino all’avvento del comunismo nel XX sec.

Scritto da Andromeda

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