venerdì 25 gennaio 2013

Il cioccolato e la sua storia (II parte)


La pianta

I semi del cacao si sviluppano dentro a grosse bacche di color verde che poi, a maturazione, diventano gialle, arancione e rossastre a seconda della varietà. Contengono una polpa bianca e molle nella quale si annidano da 30 a 50 semi, simili a fave (così vengono anche chiamati). I fiori, e più tardi le bacche del cacao, simili a meloni, crescono in modo abbastanza curioso, direttamente dal tronco e dai rami della pianta. La pianta del cacao cresce all’ombra di alberi più alti, comincia a divenire produttiva quando ha dieci anni. Allora, può produrre da 50 a 100 mila fiori in un anno ma solo pochissimi diventeranno frutto.

La lavorazione

I frutti del cacao vengono raccolti ben maturi. Non c’è una stagione particolare per questo; in genere, si fanno due raccolte all’anno. I semi vengono estratti subito e messi a fermentare in panieri coperti con foglie di banano.
Dopo la fermentazione, i semi sono sottoposti ad essiccazione al sole o in macchine speciali, prima di essere inviati ai porti d’imbarco. Esistono due tipi di cacao: l’indigeno (o criollo) di qualità superiore e il forestiero (o forastero) di gusto amaro e forte. Gli “addetti ai lavori” chiamano però il cacao col nome del porto d’imbarco (Ghana, Nigeria, Bahia, Sao Tomé, ecc.).


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