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giovedì 5 aprile 2018

L'Invenzione della scrittura

L’invenzione della scrittura

La scrittura, una delle più grandi invenzioni dell’umanità, nacque dalla semplice esigenza di tenere i conti. Grazie alla sua rapida evoluzione si poterono scrivere la storia e la letteratura.
La prima scrittura cuneiforme dei Sumeri aveva circa 550 caratteri diversi (segni).
I primi pittogrammi, come quelli egizi (immagine), erano figure stilizzate di oggetti o cose animate.
Geroglifico, la scrittura ideografica degli antichi Egizi, significa “scrittura divina”.
Nelle antiche civiltà, la capacità di scrivere conferiva agli scriba privilegi e potere.
Lingua dei segni

La storia della scrittura ebbe inizio, per quanto si sa, nella Bassa Mesopotamia (attuale Iraq). I Sumeri ricavarono i primi stiletti dalle canne e incidevano i segni su tavolette d’argilla. L’estremità appuntita dello stiletto imprimeva segni a forma di cuneo: da qui il nome “cuneiforme”, dal latino cuneus.
Il passaggio alla scrittura vera e propria, e non solo come calcolo, ma come mezzo per fissare la lingua parlata, richiese molto tempo. La scrittura divenne uno strumento di comunicazione e, soprattutto quella cuneiforme, si adattò a lingue diverse da quella sumera.
Le prime scritture sono elaborate ed affascinanti. I geroglifici egizi sono l’esempio di una lettura molto ricca.



Il pittogramma, usato nella scrittura cinese, fu il primo passo di tutte le forme di scrittura.
Nel 3000 AC I primi scritti sumerici erano incisi su tavolette d’argilla (foto in basso).



Nello stesso tempo, gli antichi Egizi svilupparono geroglifici combinando pittogrammi e fotogrammi (per i suoni).
Nel 2000 AC I Cinesi inventarono la loro scrittura che, a differenza di altre, è rimasta invariata.
Nel 1200 AC I Fenici introdussero il primo alfabeto fonetico. In Egitto, il famoso Libro dei morti fu scritto in geroglifico.

Registri Antichi
I primi scritti erano legati alla contabilità. Le tavolette venivano essiccate al sole o cotte e conservate.
I Sumeri svilupparono anche una forma di servizio postale, con “buste” d’argilla.


Uno scriba egizio, seduto a gambe incrociate, scrive con un pennello su un rotolo di papiro.


Un oracolo inciso su osso, antico esempio di scrittura cinese.
Scritto da Andromeda
Fonte: A-Z del Mondo Antico imp

mercoledì 6 febbraio 2013

DRUIDI - Storia


La storia del Vecchio Mondo risale a molti secoli or-sono, quando la razza umana viveva in tribù isolate,
sempre in lotta tra loro, questo terminò con l’avvento di un uomo all’epoca ragazzino, di nome Sigmar
Heldenhammer.
In quell’epoca vi era però un movimento di soli umani, che praticava la preghiera e l’armonia con tutte le
forme viventi presenti in natura. Il loro credo si basava attraverso il contatto con la natura stessa, il sacrificio
dovuto verso di essa ed il proteggerla da tutti gli eventi non naturali ma distruttivi, come le antiche battaglie.
I Druidi sono originari della terra di Albione, situata a nord della Bretonnia e di Norsca, essi secoli addietro
iniziarono una vera propria migrazione verso queste terre, giungendo anche nel Vecchio Mondo, convinti di
poter estendere il loro sapere, a quante più razze umane, volessero entrare in armonia con la natura.
La tradizione druidica viene tramandata nel corso dei secoli attraverso descrizioni orali, infatti i Druidi
hanno formulato un giuramento, che non permette di descrivere i loro segreti, unica eccezione sono le
novelle raccontate dai Bardi, che esaltano il comportamento della società druidica, nel salvare un Bosco
Sacro o un animale in pericolo. La tradizione dei Druidi molto forte tra di loro è però in declino ormai da
diversi secoli, le cause sono molte, dall’avanzata del caos, alla scarsa continuità degli uomini, che
preferiscono sempre di più l’arricchimento personale, magari a scapito proprio della natura. Altro fattore che
penalizza i Druidi è sicuramente questa ricerca della tradizione orale, che nei secoli a causa di guerre,
malattie o altri fattori ha contribuito alla sua dispersione.
Attualmente i Druidi vivono prevalentemente nella parte settentrionale dell’isola d’Albione, presso la
Cittadella della Guida, ma migrano soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, nella parte centrale dell’isola
oltre la catena montuosa dei Picchi della Bestia, nella foresta di Sherweald, la più grande dell’isola. Questa
porta alle rovine di un antico tempio denominato Og-Agog, un tempo faro della cultura druidica. I Druidi
oltre al contatto estremo con la natura hanno iniziato un nuovo tipo di culto, legato alle sacre pietre, se il
tempio di Og-Agog fu distrutto per un incursione dei Fimir, poco più di due secoli fa, il cerchio di pietre
denominato Gran Ogham è attualmente il punto focale dei riti, legati alla Dea Madre, alla luna Mannslieb in
combinazione con la sacralità delle pietre del luogo.