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martedì 17 aprile 2018

Mantide religiosa


Dal greco mantis, “indovino”
L’energia femminile



Posta tra le divinità africane, la mantide religiosa, secondo una leggenda in voga tra i Boscimani e gli Ottentotti, ha creato la luna con una vecchia scarpa. Essa procede dunque dalla polarità yin femminile grazie alla sua associazione con la luna.
J. Mathieu-Rosay spiega che il suo nome è stato dato “dai naturalisti a questo insetto in virtù del modo in cui si regge sulle zampe di dietro mentre unisce quelle davanti come una profetessa in estasi o una religiosa in preghiera.”
Divorando il maschio dopo l’accoppiamento, la mantide religiosa è simbolo, sul piano psicologico, dell’amore castrante e cannibale, ricordo dell’organizzazione pulsionare orale.

giovedì 22 gennaio 2015

Cosa simbolegiano i pianeti?

SOLE: Considerazione di sé, intraprendenza.
LUNA: Fantasia, ipersensibilità.
MARTE: Forza, capacità sportive.
GIOVE: Espansività, autorità.
SATURNO: Rigore, saggezza.
URANO: Ricerca delle novità.
MERCURIO: Capacità di comunicare, di convincere gli altri.
VENERE: Creatività artistica.
NETTUNO: Intuizione, fascino per l’occulto.

PLUTONE: Libido, trasgressività.


sabato 2 febbraio 2013

IO SONO UNA STREGA


Celebro il mutare delle stagioni. Attraverso l'anno tenendo per mano la Madre nei suoi percorsi di luce, di ghiaccio, di sangue e di rugiada. Onoro il rinnovamento della vita, l'inizio della crescita, la rinascita dei germogli, l'amore e la passione, il primo biondo raccolto, la fruttificazione, l'ultimo raccolto d'arancio, la fine e il passaggio. Le stagioni si posano sulla mia pelle come organza, imprimendo i loro forti odori nelle mie narici, i loro sapori sulla mia lingua, i loro colori nei miei occhi. Mille e ancora mille tesori a me svelati.
Io sono una strega
Venero la luna. In lei rivedo me stessa, lei è madre, sorella ed amante. Lei è consigliera, tormento e soffio di antico. Lei segue i miei cicli, lei influenza le mie maree, lei è padrona della mia femminilità. Sono una sua sacerdotessa, indosso il suo manto bianco e incostante, coloro le mie gote di vino rubicondo, quando il suo volto diviene rotondo. Sono una bambina che si culla nel suo spicchio quando torna giovane in me e si rivolge ad ovest. Sono l'anziana che in lei si riposa quando inizia a svanire verso est. Sono la notte più scura che l'accoglie nera e superba quando smette di illuminare il cielo e le sue figlie.
Io sono una strega
Ho imparato ad amare. Ho insegnato a me stessa l'armonia, ricercandola come meta proibita. Ho imparato che tutto quello che dono, si trasforma nella mia vita in ricevuto. Ho imparato che il male che faccio, si trasforma in dolore che dovrò scontare. Ho imparato a sbagliare e rialzarmi. Ho imparato che ogni goccia del mio sangue grida un inno alla vita, perché io sono, perché io amo. Perché Io sono una strega.


venerdì 18 gennaio 2013

Pentacolo


Cerchio che include la stella a 5 punte, rappresentazione stessa della magia non avendo fine e senza inizio, rappresenta l’infinito e l’eternità. Il pentagramma è uno dei simboli caratteristici delle streghe, e della Wicca. Forme più semplici della stella a cinque punte potranno essere portate come segno della vostra fede, appese al collo come un monile, in qualsiasi materiale, meglio se d’argento che è il metallo sacro alla luna o d’oro.
IMPORTANTE: badate che la punta del pentagramma sia rivolta sempre verso l’alto. Le cinque punte corrispondono ai 4 elementi Aria, Acqua, Fuoco e Terra, la punta superiore corrisponde allo "Spirito". La punta più alta è lo spirito, la punta a destra in alto rappresenta l'Acqua, la punta a sinistra in alto l'aria quella in basso a destra il fuoco e quella in basso a sinistra la terra. Nei rituali agli elementi vengono assegnati i punti cardinali:
Terra: Nord
Aria: Est
Acqua: Ovest
Fuoco: Sud
Spirito: Centro


Nella Wicca il pentagramma rappresenta anche la posizione per pregare, invocare gli dei, infatti, le punte coincidono con le parti del corpo, la punta in alto con la testa, le due punte in alto con le braccia e le due punte in basso con le gambe.


Gli antichi Druidi usavano il pentacolo come sacro simbolo di Luce. I Celti credevano invece che le cinque punte rappresentassero i cinque doni che gli dei avevano loro fatto per poter governare la terra .
I simboli sono: Lia Fail - la pietra del destino; la spada invincibile di Lugh di Gorias; la lancia magica delle terre di Finias; il Calderone di Dagda (Ceridwen) di Murias; e la magia di Mannan, dio del mare che abitava l'isola di Man.

giovedì 6 dicembre 2012

La Dea


Fonte di fertilità, saggezza. Raffigurata come Fanciulla (luna crescente), Madre (luna piena), Anziana (luna calante).
Dato che è natura, la natura intera, in lei vi è sia la Tentatrice sia l’Anziana, la culla e la tomba. Dona fertilità, amore ed abbondanza anche se ha contemporaneamente il suo lato oscuro. È la luna e il mare silenzioso, è l’incarnazione della fertilità e dell’amore. I simboli per onorarla sono; il calderone, la coppa, il labrys, i fiori a cinque petali, lo specchio, collane, conchiglie, perle, argento, smeraldi ecc… È detta anche Dea Trina (legata alle fasi della Luna), è legata molto strettamente alla Luna nuova e alla freschezza (nell’aspetto di fanciulla); alla luna piena, maternità e parto (come la madre); alla luna calante con la saggezza, lo spirito profetico, la magia, la distruzione e il castigo. La Dea possiede un ruolo oscuro che risulta evidente dalla natura stessa. Durante le pratiche dobbiamo vedere la Dea come qualcosa che ci reca sollievo spirituale, speranza e amore.
Simbolismi relativi agli aspetti della Dea che si possono usare nei rituali:
  • Signora dello spazio infinito (oscurità, teli neri, stelle, notte, vuoto, calderone, fiori, animali notturni).
  • Signora della Luna (mezzelune, perle, pietre di luna, specchio, argento, labrys).
  • Signora della Terra (frutta, cereali, natura fecondatrice, conchiglie, tazze, calici, calderoni, smeraldi).
  • Signora della freschezza, del rinnovamento, inizi, promesse e potenziali (campi incolti, uova, sorgenti, Luna Nuova).
  • Signora del parto, madri e maternità (Luna Piena, pietre forate, oggetti rotondi e ovali, un bimbo).
  • Signora di amore, pietà, bellezza (specchi, cuori, fiori, miele).
  • Signora della guarigione (acque purificanti, mani che dirigono il potere).
  • Signora dello spirito profetico (cristalli di quarzo, consapevolezza psichica, grotte, nudità, pozze).
  • Signora della magia (ogni strumento magico, spade, athame, fuso, fuoco, calderone).
  • Signora di saggezza (fuochi, libri, civette, Luna Calante).
  • Signora di distruzione, castigo, guerra (non consigliato nei rituali).
E’ associata alla luna, le cui diverse fasi ne caratterizzano i vari tratti distintivi. Non esiste un concetto di dea con una personalità definita. La luna è molto importante nelle pratiche magiche, rappresenta la forza femminile e ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi.
Le parti più importanti sono le fasi lunari, e sono:
  • Luna crescente: (attira). È la fase di evoluzione tra novilunio e plenilunio. È il momento indicato per tutte le pratiche, magiche e non, che prevedono un accrescimento e raggiungimento di un obiettivo; anche per qualsiasi inizio e cambiamento.
  • Luna piena: (tutti i tipi di magia). Momento di massimo splendore. È il momento ideale per qualsiasi pratica che risulterà fluida. Periodo migliore per trattare situazioni difficili di maggior impegno.
  • Luna calante: (allontana). Fase migliore per allontanare o eliminare aspetti della nostra vita e della nostra persona che non ci piacciono. L’energia tende a riequilibrare qualsiasi anomalia.
  • Luna nuova: (tutti i tipi di magia). Simboleggia la dea nella veste di saggia e di anziana. Momento propizio per ogni pratica ed attività di scoperta e divinazione. La luna dona saggezza, consapevolezza e intuizione.

giovedì 25 ottobre 2012

Luna


Lunae, Thymiama aromata.
Audi dea regina, lucifera, diva Luna
Tauricornis Mene, noctu currens, aerivaga,
Nocturna, facitenens, puella, bene stellata, Luna,
Quae crescis et decrescis, foeminaque et mas,
Fulgens, equorumn amatrix, temporis mater, fructifera,
Electris, iracunda, splendoris causa nocturna,
Omnispica, vigiliarum amatrix, pulchris syderibus abundans,
Quiete gaudens et delectatione beatifica,
Lucida, laetitiae datrix, perfectrix noctis oblectamentu,
Astritenens, latipeple, vagi cursus, sapientissima puella:
Venias beata, benivola, pulchristella, lumine tuo
Micans, conservans tuos supplices, proba puella.


martedì 16 ottobre 2012

COME DIANA DIEDE ALLA LUCE ARADIA


Diana amava molto suo fratello Lucifero, il dio del Sole e della Luna, il dio della Luce (Splendore),
che era molto orgoglioso della sua bellezza e che per il suo orgoglio fu scacciato dal Paradiso.
Diana ebbe da suo fratello una figlia, alla quale essi diedero il nome di Aradia.
A quel tempo c’erano sulla terra molti ricchi e molti poveri.
I ricchi rendevano schiavi tutti i poveri.
A quel tempo gli schiavi erano trattati crudelmente; in ogni palazzo c’erano torture, in ogni
castello prigionieri.
Molti schiavi scappavano. Fuggivano nelle campagne e diventavano ladri e briganti. Invece di
dormire la notte, tramavano la fuga, derubavano i loro padroni e poi li ammazzavano. Così
vivevano sulle montagne e nelle foreste come briganti e assassini, tutto per sfuggire alla schiavitù.
Diana disse un giorno a sua figlia Aradia:
É vero che sei uno spirito,
Ma tu sei nata per essere ancora
Mortale, e devi andare
Sulla terra e fare da maestra
A donne e a uomini che avranno
Volontà di imparare la tua scuola,
Che sarà composta di stregonerie.
Non devi essere come la figlia di Caino,
E della razza che è divenuta
Scellerata e infame a causa dei maltrattamenti.
Come Giudei e Zingari,
Tutti ladri e briganti,
Tu non divieni...
Tu sarai sempre la prima strega,
La prima strega divenuta nel mondo.
Tu insegnerai l’arte di avvelenare,
Di avvelenare tutti i signori,
Di farli morti nei loro palazzi,
Di legare lo spirito dell’oppressore.
E dove si trova un contadino ricco e avaro,
Insegnerai alle streghe tue alunne
Come rovinare il suo raccolto
Con tempesta, folgore e baleno,
Con grandine e vento.
Quando un prete ti farà del male,
Del male colle sue benedizioni,
Tu gli farai sempre un doppio male
Col mio nome, col nome di Diana,
Regina delle streghe...
Quando i nobili e i preti vi diranno,
Dovete credere nel Padre, Figlio
E Maria, rispondetegli sempre,
Il vostro dio Padre e Maria
sono tre diavoli...
Il vero dio Padre non è il vostro —
Il vostro dio — io sono venuta
Per distruggere la gente cattiva
E la distruggerò...
Voi altri poveri soffrite anche la fame,
E lavorate male e troppo,
Soffrite anche la prigione;
Però avete un’anima,
Un’anima più buona, e nell’altro,
Nell’altro mondo voi starete bene
E gli altri male...


Wicca


Chi timidamente evita la Tenebra, ottiene solo un sollievo temporaneo, fino al momento in cui la Tenebra stessa avanza e lo coglie quando è meno preparato! In principio la Grande Tenebra, Diana, su divise in due forze uguali ed opposte, notte e giorno. La notte dominata dalla Luna, Diana, mentre il giorno dal Sole, suo fratello Lucifero. La luna, prese le sembianze di un gatto, sedusse il Sole e dalla loro unione nacque una figlia, Aradia, la Regina di tutte le Streghe! Ognuno ha la propria religione, e quindi le proprie credenze, i cristiani credono in Dio, unico e onnipotente che ci osserva dall'alto dei celi; la religione delle streghe è la Wicca, essi credono negli Dei, credono nella madre Luna e nel padre Sole. I Wiccan credono che gli Dei siano sempre accanto a noi che si identificano con la natura. Gli Dei sono sempre con noi, in ogni istante della vita. La Wicca è una religione molto antica, una religione pagana, celebra la santità della Natura. I Pagani onorano il Divino in tutti i suoi aspetti, sia femminili che maschili, come parte di un tutto sacro. Cercano l'unione tra lo spirito e la Divinità armonizzandosi con la Natura, esplorando il proprio "io". I Pagani rispettano i diritti di tutti gli esseri viventi, rispettano la natura convivono con essa, la rispettano e la "custodiscono". Wicca è una parola inglese, deriva dall'inglese antico. La Wicca deriva dalla religione professata dai Romani, che era una religione pagana. Le religioni pagane sono molto antiche, esistevano ancora prima dell'arrivo del Cristianesimo.