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martedì 26 luglio 2022

 La Nuova Coscienza di Maria Maddalena


Ho ricevuto questo libro ieri pomeriggio, me ne sono innamorata subito! 
La Nuova Coscienza di Maria Maddalena accompagna pagina dopo pagina all'interno dell'anima. Comunica: amore, purezza, forza, verità.
Consiglio vivamente la lettura.

Lo puoi trovare su: Il Giardino dei Libri 

Il link per accedere al sito lo trovi in alto a destra 🥰


mercoledì 12 agosto 2015

lunedì 19 gennaio 2015

Alchimisti della nuova generazione

Alchimisti della Nuova Generazione - LibroVoto medio su 1 recensioni: Da non perdere
Un libro per stare al passo con i tempi, spiritualmente, grazie all'Alchimia Superior Questo libro è stato creato appositamente per approfondire, ampliare e spiegare tutte le possibilità e le forme di utilizzo dell’Alchimia Superior. È un Manuale per tutti coloro che vogliono utilizzarlo in tal senso ed esercitarsi a non perdere mai la Visione e può essere utilizzato soprattutto per comprendere in che modo si viene condizionati dall’inconsapevolezza e come se ne esce. L’Alchimia Superior insegna come la via della trasformazione del dolore non sia l’unica via evolutiva. Esiste la possibilità di orientarsi volontariamente verso alcune emozioni e stati d’animo che sono vere e proprie frequenze vibratorie dell’Energia Unica che compone il Tutto. Si possono utilizzare mezzi evolutivi come la Gioia, la Pazienza, la Condivisione, l’Amore, la Creatività, l’Arte, la Bellezza, la Tenerezza, il Rispetto, l’Accoglienza, il Servizio, la Sincerità, la Dolcezza e molti altri per compiere una vera e propria crescita e allineamento sulle corde dell’Anima. Essa rappresenta la Via della Mano Sinistra, la Via dell’Energia Femminile. Il libro comprende una sezione dedicata a imparare a gestire l’Emissione Mentale (la capacità di connettersi con certi stati d’animo). Nella nostra vita abbiamo due possibilità: essere parte del problema o essere parte della soluzione. Questo libro è uno strumento prezioso per tutti coloro che hanno scelto di essere parte della Soluzione.

sabato 26 gennaio 2013

ADRIANO


Publio Elio Adriano (76-138 dC) era nipote di Traiano, cui succedette come imperatore nel 117 dC. Fu il terzo dei cosiddetti “cinque buoni imperatori” che assicurarono all’Impero romano un periodo di stabilità.

1.       Apollodoro, architetto del Foro di Traiano, disprezzò le architetture edificate da Adriano, chiamandole “zucche”.
2.     Una volta divenuto imperatore fece esiliare Apollodoro e quindi lo fece uccidere.
3.     Si diceva che Adriano, amante delle bellezze della natura, scalasse montagne come per esempio l’Etna solo per vedere l’alba.

Amante delle arti

Secondo tutte le fonti, Adriano fu un uomo dotato, un brillante generale, un abile amministratore e un fine oratore, con interessi in ambito filosofico, architettonico e nella scrittura. Oltre alla prosa, scrisse poesie in latino e greco.
La principale fonte di informazioni su Adriano è la Historia Augusta, opera controversa di vari autori. Si ritiene che la parte su Adriano sia basata sulla sua autobiografia andata perduta.
Adriano passò più di metà della sua vita viaggiando tra i territori dell’Impero. Promosse il consolidamento piuttosto che l’espansione e abbandonò le enclavi di Traiano in Armenia e Mesopotamia. Stabilì un confine nel Nord dell’Inghilterra recandosi di persona nel 122 ad inaugurare il vallo che divideva i territori dell’impero dal Nord non ancora conquistato.
Adriano visitò inoltre Gallia, Germania, Spagna, Mauritania, Egitto, Asia Minore e Grecia. Fece molte riforme per incrementare le entrate dello Stato e l’organizzazione dell’Impero, assicurandosi che i senatori e gli “equites” fossero meglio preparati nell’amministrazione pubblica.

Alcuni progetti

Adriano promosse molti progetti architettonici, fra i quali:
1.       La ricostruzione del Pantheon
2.     Il suo Mausoleo, che più tardi divenne una fortezza papale, Castel Sant’Angelo.
3.     La sua villa a Tivoli
4.     Il Vallo di Adriano in Britannia

Epitaffio per se stesso

I versi che seguono sono attribuiti ad Adriano. Si dice li abbia scritti in punto di morte, ma non se ne ha la certezza.
O mia piccola anima dolce e pellegrina,
ospite e compagna del corpo,
dove tra poco te ne andrai?
In luoghi pallidi,
freddi e spogli,
e non ti divertirai
mai più come sei
solita fare.

Scritto da Andromeda

martedì 8 gennaio 2013

Ricorda che...


Quello che viene scritto in fondo all’anima è difficile da cancellare… Un giorno ti svegli e incontri qualcuno che in qualche modo comincia a far parte della tua vita… Riscopri emozioni, sensazioni che avevi da tempo dimenticato. Vorresti fermarti a riflettere, ma è troppo forte l’emozione che provi e così ti lasci andare riscoprendoti ragazzino… Come per magia la tua vita ricomincia ad avere un senso… Ed il vuoto che sentivi dentro, pian pianino comincia a riempirsi… Pensi al futuro e non ti accorgi, invece, che sarebbe meglio godersi ogni singolo attimo, perché questo è unico e non tornerà più… Sai che questa è l’occasione che aspettavi… Non puoi fartela sfuggire, perché forse è l’unica che la vita ti concederà… Per essere felici, a volte, è necessario scendere a compromessi con se stessi… Non è facile, ma alla fine, è meglio vivere con un rimorso e non con un rimpianto!
Ricorda che…
Le emozioni sono i momenti più intensi della vita, quelli che danno sapore e senso ai nostri giorni… vivile!

martedì 16 ottobre 2012

COME DIANA DIEDE ALLA LUCE ARADIA


Diana amava molto suo fratello Lucifero, il dio del Sole e della Luna, il dio della Luce (Splendore),
che era molto orgoglioso della sua bellezza e che per il suo orgoglio fu scacciato dal Paradiso.
Diana ebbe da suo fratello una figlia, alla quale essi diedero il nome di Aradia.
A quel tempo c’erano sulla terra molti ricchi e molti poveri.
I ricchi rendevano schiavi tutti i poveri.
A quel tempo gli schiavi erano trattati crudelmente; in ogni palazzo c’erano torture, in ogni
castello prigionieri.
Molti schiavi scappavano. Fuggivano nelle campagne e diventavano ladri e briganti. Invece di
dormire la notte, tramavano la fuga, derubavano i loro padroni e poi li ammazzavano. Così
vivevano sulle montagne e nelle foreste come briganti e assassini, tutto per sfuggire alla schiavitù.
Diana disse un giorno a sua figlia Aradia:
É vero che sei uno spirito,
Ma tu sei nata per essere ancora
Mortale, e devi andare
Sulla terra e fare da maestra
A donne e a uomini che avranno
Volontà di imparare la tua scuola,
Che sarà composta di stregonerie.
Non devi essere come la figlia di Caino,
E della razza che è divenuta
Scellerata e infame a causa dei maltrattamenti.
Come Giudei e Zingari,
Tutti ladri e briganti,
Tu non divieni...
Tu sarai sempre la prima strega,
La prima strega divenuta nel mondo.
Tu insegnerai l’arte di avvelenare,
Di avvelenare tutti i signori,
Di farli morti nei loro palazzi,
Di legare lo spirito dell’oppressore.
E dove si trova un contadino ricco e avaro,
Insegnerai alle streghe tue alunne
Come rovinare il suo raccolto
Con tempesta, folgore e baleno,
Con grandine e vento.
Quando un prete ti farà del male,
Del male colle sue benedizioni,
Tu gli farai sempre un doppio male
Col mio nome, col nome di Diana,
Regina delle streghe...
Quando i nobili e i preti vi diranno,
Dovete credere nel Padre, Figlio
E Maria, rispondetegli sempre,
Il vostro dio Padre e Maria
sono tre diavoli...
Il vero dio Padre non è il vostro —
Il vostro dio — io sono venuta
Per distruggere la gente cattiva
E la distruggerò...
Voi altri poveri soffrite anche la fame,
E lavorate male e troppo,
Soffrite anche la prigione;
Però avete un’anima,
Un’anima più buona, e nell’altro,
Nell’altro mondo voi starete bene
E gli altri male...