La bellezza delle pietre preziose viene apprezzata da secoli. Alle tradizioni delle culture antiche dobbiamo la conoscenza delle loro forze ispiratrici. Anche ai nostri giorni ci sono uomini che amano portare pietre preziose, non solo per la loro funzione decorativa, ma anche perché credono al legame che le unisce al benessere e all'astrologia. La magia delle pietre si fonda sul principio che ogni pietra emana vibrazioni particolari. Ad ogni pietra vengono attribuiti diversi significati.
L'importante nella scelta della "Sua" pietra è l'intuito: se si sente attirato in particolare da una pietra, potrebbe essere quella giusta per lei. Si lasci guidare dai sentimenti e troverà intuitivamente la pietra che fa per lei.
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martedì 20 gennaio 2015
mercoledì 6 febbraio 2013
DRUIDI - Storia
La storia del Vecchio Mondo risale a molti secoli or-sono, quando la razza umana viveva in tribù isolate,
sempre in lotta tra loro, questo terminò con l’avvento di un uomo all’epoca ragazzino, di nome Sigmar
Heldenhammer.
In quell’epoca vi era però un movimento di soli umani, che praticava la preghiera e l’armonia con tutte le
forme viventi presenti in natura. Il loro credo si basava attraverso il contatto con la natura stessa, il sacrificio
dovuto verso di essa ed il proteggerla da tutti gli eventi non naturali ma distruttivi, come le antiche battaglie.
I Druidi sono originari della terra di Albione, situata a nord della Bretonnia e di Norsca, essi secoli addietro
iniziarono una vera propria migrazione verso queste terre, giungendo anche nel Vecchio Mondo, convinti di
poter estendere il loro sapere, a quante più razze umane, volessero entrare in armonia con la natura.
La tradizione druidica viene tramandata nel corso dei secoli attraverso descrizioni orali, infatti i Druidi
hanno formulato un giuramento, che non permette di descrivere i loro segreti, unica eccezione sono le
novelle raccontate dai Bardi, che esaltano il comportamento della società druidica, nel salvare un Bosco
Sacro o un animale in pericolo. La tradizione dei Druidi molto forte tra di loro è però in declino ormai da
diversi secoli, le cause sono molte, dall’avanzata del caos, alla scarsa continuità degli uomini, che
preferiscono sempre di più l’arricchimento personale, magari a scapito proprio della natura. Altro fattore che
penalizza i Druidi è sicuramente questa ricerca della tradizione orale, che nei secoli a causa di guerre,
malattie o altri fattori ha contribuito alla sua dispersione.
Attualmente i Druidi vivono prevalentemente nella parte settentrionale dell’isola d’Albione, presso la
Cittadella della Guida, ma migrano soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, nella parte centrale dell’isola
oltre la catena montuosa dei Picchi della Bestia, nella foresta di Sherweald, la più grande dell’isola. Questa
porta alle rovine di un antico tempio denominato Og-Agog, un tempo faro della cultura druidica. I Druidi
oltre al contatto estremo con la natura hanno iniziato un nuovo tipo di culto, legato alle sacre pietre, se il
tempio di Og-Agog fu distrutto per un incursione dei Fimir, poco più di due secoli fa, il cerchio di pietre
denominato Gran Ogham è attualmente il punto focale dei riti, legati alla Dea Madre, alla luna Mannslieb in
combinazione con la sacralità delle pietre del luogo.
venerdì 1 febbraio 2013
FEBBRAIO
1
febbraio
Febbraio
era, per gli antichi romani, il mese della purificazione. Il mese prende il suo
nome dalla dea romana Iuno (Giunone) Februa, madre di Marte e patrona dell’amore
e della passione.
In
latino februare significa <<purificare per mezzo del sacrificio>>,
con riferimento ad offerte di animali.
I celti consideravano febbraio il mese
di Imbolc e della festa della dea Brighid; in anglosassone era chiamato
Solmonath, che significa <<Mese del Sole>> in virtù del fatto che
l’astro diurno riprende vigore giorno dopo giorno.
2
febbraio
Imbolc
è la festa <<delle candele>> della luce che sorge, e della
purificazione; viene associata a Brighid, dea celtica del fuoco, dell’ispirazione
e della guarigione. Imbolc segna anche l’arrivo della primavera, la rinascita
della Natura, e l’usanza vuole che la vigilia si metta ad ogni finestra una
candela lasciandola bruciare fino all’alba, così da salutare la rinascita del
Sole.
3
febbraio
San
Biagio è un santo tra i più venerati per la presunta efficacia delle preghiere
a lui rivolte. Si dice che poco prima di essere giustiziato salvò
miracolosamente un fanciullo che aveva una spina di pesce nella gola. Un’usanza
dice che, se vuoi essere protetto dal mal di gola per tutto l’anno, devi
consumare a digiuno, in questo giorno, una fetta del panettone di Natale.
4
febbraio
Il
compito del profumo – o dell’incenso – in Magia è proprio quello di influenzare
in un senso determinato la psiche materializzando sensazioni. Per ottenere
questo effetto, il mago utilizza una gran varietà di incensi che la tradizione
magica ha codificato nel corso dei millenni, ciascuno con la sua proprietà
diversa.
5
febbraio
Sant’Agata
rappresenta un aspetto cristianizzato della dea greca Tyche, conosciuta dai
romani con il nome di Fortuna e dagli anglosassoni con quello di Wyrd. Esisteva
l’usanza di dedicare questo giorno alla lettura di auspici e alla divinazione
del futuro, specialmente da parte di chi desiderava sposarsi.
6
febbraio
Createvi
la vostra bacchetta magica che utilizzerete durante il rituale per proiettare
energia su di una persona o un oggetto, in un determinato luogo o momento. La
si può realizzare con diversi materiali, come rame o legno di nocciolo, che
pare essere il più indicato.
7
febbraio
Li
Ch’um significa <<dare il benvenuto alla primavera che ritorna>>;
in Cina si celebra ancora ogni anno questa festa della fertilità primaverile.
Immagini di un bufalo indiano in bambù e carta vengono condotte per le strade
fino al tempio locale; quando viene raggiunto il santuario viene dato fuoco
alle effigi e le preghiere della gente sono portate in cielo dal fumo.
8
febbraio
Il
profumo ha origini remotissime e l’etimologia della parola deriva dal latino
per fumum <<attraverso il fumo>>. Esso fu usato, ai primordi, per
fumigazioni agli dei; venivano bruciate resine e balsami aromatici per
<<fissare>> nell’astrale la propria volontà magica affinché
giungesse al cospetto della divinità invocata.
9
febbraio
Yemanjá è una dea afrobrasiliana che viene paragonata alla Dea Madre in quanto
protettrice di tutte le grandi masse d’acqua. Yemanjá è anche patrona della
maternità e per questo viene spesso associata alla Luna; i suoi colori sono
azzurro e bianco e i simboli che la rappresentano includono il ventaglio, la
sirena e una falce di Luna d’argento.
10
febbraio
Il
sale in Magia viene considerato un elemento assai prezioso in quanto ha una
funzione catalizzatrice energetica e, inoltre, purificatrice. Preserva dalla
negatività e <<conserva>> le energie positive durante i rituali di
evocazione. È con il sale che si traccia il Cerchio Magico entro il quale si
svolge il rituale.
11
febbraio
La
Magia Verde è una delle prime forme di arti occulte praticate dall’uomo, che
vivendo a stretto contatto con la Natura vedeva in essa una sorta di protezione
e di sostentamento; si usava adorare lo spirito degli alberi, e perfino del
Sole e della pioggia. Il popolo che per eccellenza la praticava erano i celti.
12
febbraio
Diana
è una dea italica dalle origini latino-romane. Era protettrice della caccia,
degli animali selvatici, custode delle selve e dei torrenti. Essa oltre a
<<custodire>> la Natura, assicurava alle donne parti non dolorosi.
Più tardi fu assimilata alla dea greca Artemide.
13
febbraio
Il
rituale e il cerimoniale con il quale il mago, aiutato da una serie di
strumenti opportuni, tramite la sua forza interiore pratica la Magia e la
preghiera per entrare in contatto con determinate energie o entità al fine di
influenzare gli eventi e dominare i fenomeni fisici.
14
febbraio
San
Valentino è la festa dell’amore.
In
questo giorno, soprattutto nei paesi anglosassoni, è in uso scambiarsi
bigliettini d’amore, detti <<valentine>>, dalle svariate forme a
seconda della tradizione popolare.
15
febbraio
L’incenso
rappresenta l’elemento Aria; esso è legato ad una ricca simbologia sia profana
che religiosa. Presso i pagani, veniva bruciato davanti alle immagini degli
dei. Per scopi magici lo si usa come supporto negli incantesimi, per purificare
gli ambienti dove vengono svolti i riti, ma anche durante la meditazione.
16
febbraio
I
talismani hanno sempre avuto una grande importanza in Magia. La parola deriva
dall’arabo <<telsaman>> (figura magica). Il talismano si differenzia
dal feticcio o dall’amuleto poiché è un oggetto creato ad hoc dal mago, mentre
gli altri due sono in genere manufatti già presenti in Natura, non lavorati
dall’uomo.
17
febbraio
Per
amuleto si intende un oggetto utilizzato per propiziare la fortuna e
allontanare la cattiva sorte dando così al possessore un senso di sicurezza e
fiducia. Essi variano molto a seconda del loro periodo storico e luogo
d’origine. Un amuleto può includere gemme preziose, monete, illustrazioni e
anche frasi pronunciate in particolari occasioni.
18
febbraio
I
maghi hanno da sempre sostenuto che gli strumenti magici realizzati con le loro
mani sono più potenti di quelli comprati e preparati da terzi. Questo perché
durante la creazione si trasferisce nell’oggetto una particolare energia che ne
aumenta l’efficacia e che lo rende <<nostro>> a tutti gli effetti.
19
febbraio
Anche
l’uso delle candele colorate è molto importante in Magia. Ciascun giorno della
settimana, infatti, è associato ad uno o più colori. Eccovi un piccolo schema
con le corrispondenze.
Lunedì:
bianco, nero; martedì: rosso, argento, grigio; mercoledì: giallo; giovedì: oro,
marrone; venerdì: azzurro, blu, rosso, viola; sabato: verde; domenica:
arancione.
20
febbraio
L’incensiere
è il contenitore che ospita i carboncini su cui bruciare l’incenso. Può essere
in metallo come quello usato nei riti religiosi, oppure in coccio o pietra,
legato con una catenella ai lati. Nella Magia cerimoniale, talvolta si comanda
agli <<spiriti>> di apparire in forma visibile nel fumo che si alza
dall’incensiere.
21
febbraio
Parentalia
o Feralia era la festività romana dei defunti che si celebrava per nove giorni
dal 13 al 21 febbraio; in questa occasione ogni famiglia recava offerte di cibo
alle tombe, affinché i morti potessero goderne. Si trattava dell’equivalente
del nostro Giorno dei Morti.
22
febbraio
Il
lunedì è il giorno dedicato alla luna. L’astro notturno è propizio per
incantesimi amorosi (anche in senso negativo), per favorire l’amicizia, per
operazioni di Magia atte ad accrescere la veggenza, la sensibilità e la
preveggenza, per i viaggi astrali e le esperienze oniriche.
23
febbraio
I
Terminalia erano un rituale romano che si teneva il 23 febbraio per adorare il
dio Termine (divinità di origine etrusca, protettrice delle pietre di confine e
dei cippi stradali). In particolare, Termine puniva i contadini disonesti che
spostavano le pietre per allargare i propri confini. Per questo era un dio
molto venerato.
24
febbraio
Le
pietre della Luna sono le perle, che guariscono le malattie nervose, ispirano
l’amore e calmano i nervi; la selenite è un vero e proprio amuleto che cura
tutte le malattie dei reni; il quarzo rosa e il cristallo sono portafortuna in
tutti i giochi d’azzardo.
25
febbraio
Un
altro strumento rituale è la coppa. Questo oggetto serve per conservare l’acqua
e il sale sull’altare o nel Cerchio Magico; ma non solo, la si usa anche per
contenere cibo da offrire alle entità come ringraziamento per l’aiuto ricevuto.
Ci
sono inoltre rituali che qualche volta terminano con un piccolo banchetto.
26
febbraio
Secondo
l’Arte Magica le gemme esprimono i quattro elementi dell’intero creato: lo
zaffiro è celeste come l’Aria, il diamante è limpido come l’Acqua, il rubino è
rosso come il Fuoco e lo smeraldo è verde come la vegetazione che cresce sulla
Terra. Un mago accorto si adornerà di queste gemme a seconda delle operazioni
che deve effettuare.
27
febbraio
Erano
detti Equirria le antiche feste romane tenute in questo giorno in onore del dio
Marte; quest’ultimo in origine era il dio dell’agricoltura e il custode dei
campi e dei confini, tuttavia finì per essere identificato con il greco Ares e
assunse perciò il ruolo rilevante di divinità della guerra.
28
febbraio
Il
Kalevala è un poema finnico che fonde storia e leggenda. Fu trasmesso oralmente
dai bardi e trascritto soltanto nel 1836; questa ricorrenza commemora il primo
giorno di pubblicazione. I finlandesi celebrano tale occasione leggendo il
Kalevala e partecipando a un grande banchetto seguito da canti, danze e bevute.
venerdì 11 gennaio 2013
Cappello
Dal latino cappellus
La concentrazione
dell’energia spirituale
Proteggendo la testa, e riproducendo la volta celeste,
il cappello, secondo le diverse tradizioni, deve essere tolto o, al contrario,
tenuto sulla testa nei luoghi sacri, per permettere la penetrazione
dell’energia spirituale o come segno distintivo dell’appartenenza religiosa. A
eccezione del dio scandinavo Odino, che, quando viene rappresentato come un
viandante, porta un cappello a larghe tese o di Ermes, dio greco che calza un
copricapo alato, le divinità sono spesso rappresentate a testa scoperta,
traduzione visiva del loro irraggiamento spirituale che non può essere
contenuto e che si riversa generosamente sul mondo. Talune divinità portano un
casco, simbolo di protezione o di potere magico, ma la maggioranza ha in capo
una corona, segno della loro sovranità assoluta. Nella lettura psicoanalitica,
il cappello riveste un significato sessuale, specialmente nei sogni. Dato che
ricopre la testa, è paragonato al preservativo e fa allusione al desiderio di
non riprodursi.
domenica 6 gennaio 2013
GENNAIO
1
gennaio
Il
giorno di Capodanno è da sempre considerato momento di auspici e di presagi. Si
crede che tutto ciò che si fa in questo giorno influenzi la fortuna del nuovo
anno.
Il mese di Gennaio
deriva il suo nome
dall’antico dio romano Giano, la divinità degli inizi e delle conclusioni.
Per i pagani era il mese delle fonti e delle acque sorgive,
simbolo di rinascita spirituale oltre che materiale e di rigenerazione nel
flusso del divenire.
Capodanno era sacro a Giove e a Giunone, equivalenti di Zeus ed
Era.
2
gennaio
Nell’antico
Egitto, si invocava la dea Iside, Madre della Luna e Vita del Nilo, per
chiedere pace e prosperità. Per gli egizi Iside era il principio femminile
della Natura, la dea dai mille nomi, venerata anche come <<la grande
maga>> che proteggeva suo figlio Horus; per tale motivo si credeva che
avrebbe protetto i bambini.
3
gennaio
Nell’Inghilterra
elisabettiana il terzo giorno di gennaio era dedicato all’osservazione del
tempo; si credeva che se il tempo era mite, lo si sarebbe scontato in seguito.
4
gennaio
Questo
giorno è dedicato a Callisto, una ninfa del seguito di Artemide, amata da Zeus,
dal quale ebbe un figlio di nome Arcade. Callisto venne poi trasformata in orso
e, con le sembianze di tale animale, fu colpita da Artemide nella foresta; Zeus
la trasformò nella costellazione dell’Orsa Maggiore.
5
gennaio
La
notte della Befana è una festa che deriva da tradizioni magiche precristiane.
La Befana rappresenta la madre primigenia, una figura femminile legata alla
terra; il suo aspetto da vecchia sta a significare l’anno trascorso, pronto ad
essere bruciato per poi <<rinascere>> come nuovo anno.
6
gennaio
In
questo giorno, anticamente in Europa si raccoglieva la cenere del ceppo
natalizio, che sparsa sui campi garantiva fertilità oppure veniva conservata
per usi magici. Inoltre, soleva impastare dolci e dentro uno di questi veniva
inserito un fagiolo; chiunque lo trovasse era eletto re di quel giorno.
7
gennaio
Ultimo quarto alle ore 11.39 il Sole sorge alle ore 7.48 e
tramonta alle ore 16.54.
Gli
orari riferiti alle previsioni astronomiche qui riportate (lunazioni, sorgere e
tramontare del Sole) sono qui espressi in ora solare o in ora legale a seconda
del periodo di riferimento. In poche parole, tali fenomeni sono visibili esattamente
all’ora indicata dal vostro orologio.
8
gennaio
Temi,
figlia di Urano e di Gea, e consigliera di Zeus, personificava la legge e
l’ordine; proteggeva gli innocenti, puniva i colpevoli ed era considerata la
dea della legge, della pace, della giustizia e della rettitudine. La dea recava
una bilancia ed era presente a tutti i banchetti, le riunioni sociali e le
cerimonie in cui si prestava giuramento.
9
gennaio
In
questo giorno gli antichi romani onoravano Giana, il cui nome significa
<<cielo luminoso, portatrice di luce>> e il suo consorte Giano,
guardiano di tutti i passaggi rappresentato con due facce. Durante questa festa
veniva offerto a Giano un ariete per riceverne protezione continua.
10
gennaio
Nell’Europa
rurale il primo lunedì dopo il dodicesimo giorno successivo al Natale era il
lunedì dell’Aratro, e benché fosse considerato l’inizio dell’anno agricolo, vi
veniva svolto ben poco lavoro. Si decorava invece un aratro che veniva
trascinato in giro per i campi e per le strade del villaggio, mentre coloro che
lo portavano chiedevano denaro.
11
gennaio
In
questo giorno nell’antica Roma si festeggiavano le Camene. La ninfa principale
era Carmenta, il cui nome deriva da Carmen, <<canto magico>> che le
fu dato poiché possedeva il dono della profezia. Protettrice della gravidanza e
della nascita con le sue doti profetiche, prediceva il destino dei neonati.
12
gennaio
Nella
Roma antica, i Compitalia si tenevano in onore dei Lari (divinità protettrici
del focolare) e segnavano la fine dell’anno agricolo. Capitelli erano eretti in
corrispondenza dei crocicchi (compita) dove si intersecavano tre o quattro
fattorie; al capitello veniva appeso un vomere spezzato e posto un altare per
il sacrificio.
13
gennaio
Colui
che pratica l’Arte Magica è un mago o, meglio, un <<apprendista
mago>>. Il tirocinio, infatti, è piuttosto lungo e richiede pazienza,
perizia, coraggio, voglia di apprendere e tanta umiltà.
La
Conoscenza Magica si apprende giorno dopo giorno.
14
gennaio
Tra
gli amuleti diffusi in natura non si devono sottovalutare le qualità magiche
delle piume, che vengono determinate dal colore. Quelle bianche servono a
purificare, le verdi per denaro e crescita, quelle arancioni per il successo,
le rosse per il coraggio, le rosa per l’amore, le grigie per la pace, le blu
per la salute e la consapevolezza.
15
gennaio
Chi
può diventare mago? Chiunque lo voglia, anche voi che adesso state leggendo
queste note. Maghi si può nascere, ma lo si può anche diventare. Ciascuno ha il
suo sentiero da percorrere: se la sua vera aspirazione è praticare la Magia,
allora ecco che può percorrere quel sentiero.
16
gennaio
Per
i romani la dea Concordia era lo spirito dell’armonia della comunità.
Veniva
rappresentata in posizione seduta, tra le mani un ramo d’olivo e la cornucopia,
oppure era raffigurata fra due membri della famiglia imperiale in carica
nell’atto di agitare le mani.
17
gennaio
Nelle
regioni dell’Inghilterra meridionale e occidentale dov’era diffusa la
coltivazione delle mele, un tempo, numerosi gruppi di persone si radunavano di
notte nei frutteti per cantare in onore degli alberi, bere alla loro salute e
versare sidro sulle radici delle piante. Crostini di pane venivano inzuppati
nel sidro e poi posti sui rami per gli uccelli tutelari.
18
gennaio
Fin
dall’antichità l’incenso veniva utilizzato durante cerimonie magiche o
religiose. Se ne parla già nel Libro dei Morti egizio e tibetano. Soprattutto
l’olibano era tenuto in grande considerazione e rappresentava l’elemento più
importante del rito dell’offertorio.
19
gennaio
Il
Tarbh-Feis, o Profezia del Toro, era un rito praticato dai druidi per chiedere
l’intercessione degli spiriti. In questa occasione veniva ucciso e scorticato
un toro; uno dei druidi si avvolgeva nella pelle dell’animale dal lato insanguinato,
stendendosi poi su un letto di graticci di sorbo rosso in attesa di messaggi o
visioni profetiche.
20
gennaio
La
vigilia di Sant’Agnese è dedicata agli innamorati. A una giovane, per sognare
il futuro marito, basta digiunare e restare in silenzio tutto il giorno, senza
lasciarsi baciare o dare baci. Bisogna che mangi (guscio compreso) un uovo sodo
privato del tuorlo e riempito di sale. Per la notte, deve indossare la sua
camicia più bella.
21
gennaio
Ogni
volta che effettuate un rituale, abituatevi a visualizzare i vostri desideri;
aiutatevi intonando un breve canto, oppure concentratevi intensamente su ciò
che state facendo.
È
un’abitudine che si acquista lavorando su se stessi giorno dopo giorno.
22
gennaio
Un
santo ampiamente venerato nel Medioevo era San Vincenzo, noto per la sua
dedizione ai poveri, ai disabili, ai diseredati.
Nell’antica
Grecia invece questo giorno era dedicato ad Apollo, dio della luce, della
medicina, della poesia e degli oracoli. Si credeva che indossare l’effigie portasse
fortuna, luce e verità.
23
gennaio
Nell’antico
Egitto questa data era riservata alla dea Hathor, che significa <<dimora
di Horus>>. Hathor era patrona delle donne, della musica e della danza.
Nei suoi templi ci si abbandonava all’ebbrezza e al divertimento. Oltre a
essere la divinità della gioia e dell’amore, Hathor vegliava sui morti.
24
gennaio
Fu
in questo periodo che San Paolo si convertì da persecutore a seguace della fede
cristiana. A causa delle difficili condizioni atmosferiche esistenti in quel
momento dell’anno, la vigilia di San Paolo divenne un momento di grande
rilevanza, presagio del tempo per il resto dell’anno: <<Se il giorno di
San Paolo limpido si rivela, in un anno felice senz’altro si spera>>.
25
gennaio
Sugli
antichi calendari runici il 25 e il 26 gennaio erano dedicati al Disting, la
Festa delle Disir, divinità scandinave di cui si sa ben poco tranne che erano
associate alla morte. Grandi feste si tenevano in loro onore presso il tempio
di Uppsala, in Svezia.
26
gennaio
Il
pentagramma o stella a cinque punte, è un simbolo che viene utilizzato in magia
come protezione. Oltre al simbolismo della mano, rappresenta anche il corpo
umano. La parte superiore indica la testa, le punte di destra e di sinistra
raffigurano le braccia, quelle inferiori le gambe.
27
gennaio
Ishtar,
divinità tipicamente femminile nell’antica Babilonia, era considerata la
<<Luce del Mondo>>. A lei si attribuiscono le doti dell’amore, sia
sacro che profano. Ishtar è la personificazione divina del pianeta Venere. La
fertilità e tutti gli aspetti della creazione erano di sua pertinenza.
28
gennaio
La
visualizzazione magica è l’esercizio che permette di creare nella mente le
immagini dell’obiettivo che si intende raggiungere. In campo magico la mente è
considerata il fulcro centrale di tutta l’attività poiché è dalla mente che
parte <<il potere>>, che è lo strumento per creare e modellare
l’energia.
29
gennaio
Se
le streghe hanno il libro delle ombre, i maghi hanno il libro del comando, un
diario dove vanno trascritti rituali e operazioni magiche. All’inizio
procuratevi un agenda o un quaderno abbastanza grande, esorcizzatelo con
l’incenso e prendetene possesso dicendo: <<Questo è il mio libro del
comando>>.
30
gennaio
Nell’antica
Roma veniva celebrata la Pax Romana. Dedicate anche voi questo giorno alla
Pace: accendete una candela rosa e visualizzate la persona con cui volete
riappacificarvi e immaginatela avvolta da un alone dorato.
31
gennaio
Ecate
è una delle incarnazioni più antiche della dea della Triplice Luna oggi
venerata. Influisce su cielo, terra e sull’aldilà, dove controlla nascita, vita
e morte; è inoltre apportatrice di visioni, magia e rigenerazione. Il suo
simbolo principale è il crocicchio in cui convergono tutti i percorsi, il
passato dove un individuo è stato, il presente dove si trova e il futuro dove è
diretto.
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