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lunedì 4 febbraio 2013

Come far durare l'amore


L'amore è eterno... finché dura. Questione di chimica e forse di fortuna, certo, ma anche di impegno nel prendersi cura del partner e dei sentimenti che vi legano. Ecco i consigli della psicologa per far durare a lungo una storia d'amore, e viverla sempre con passione.

·         Routine. Solo la parola fa tremare dalla noia, spegnendo qualsiasi entusiasmo erotico. Se ne parla spesso, quasi ci si volesse assicurare che si è tutti nella stessa barca, o meglio, nello stesso letto.
·         Della routine, si dice che più passa il tempo, più diventa logorante per la sessualità della coppia, fino a estinguere del tutto il fuoco della passione. Nella routine, si dice, si fa l'amore sempre nella stessa posizione, sempre nella stesso posto e alla stessa ora, finché non si finisce per non farlo del tutto. Infine, si dice che la routine si nasconda, in agguato, dietro quelle stesse abitudini che sembrano così rassicuranti e danno un sapore così dolce all'amore. In altre parole, sembra che la temibile routine sia inevitabile nella vita sessuale di una coppia.
·         Che si dovrebbe fare, allora? Arrendersi dicendo che "tanto è così"? Rinunciare a una sessualità completamente appagante dopo i primi anni - o forse mesi - di una storia?
·         No di certo.
·         Innanzitutto, visto che il sesso occupa un posto fondamentale nella vita di coppia, bisognerebbe dargli la giusta priorità, dedicandogli tempo ed energie. Soprattutto, come spiega il sessuologo Alberto Caputo, "si può iniziare ad instaurare una routine che esalti l'eros, invece di svilirlo. Non si tratta di lanciarsi in imprese complicate, ma di impegnarsi ogni giorno nel compiere piccoli gesti erotici e affettivi, assolutamente inseribili nella vita quotidiana di una coppia anche quando ci sono i figli e il lavoro". Gesti che ripetuti si trasformano in abitudini positive "migliorando sensibilmente la qualità della vita sessuale di una coppia", sottolinea l'esperto: tengono vivo il desiderio, creano nuovi orizzonti per il piacere e danno una nuova dimensione all'intimità.
·         Ecco quali sono le buone abitudini per una sessualità di coppia più ricca ed appagante.
·         1  - La luce in camera da letto va tenuta sempre accesa, quando fate l'amore: questo perché tutte le sollecitazioni della vista, specialmente per l’uomo, risultano estramamente eccitanti. Inoltre, il contatto visivo, il potersi guardare negli occhi, crea un'intesa davvero potente, comunicando desiderio, eccitazione, piacere. Guardarsi negli occhi è un linguaggio che non ha bisogno di parole.
·         2 - La porta della camera da letto deve essere sempre ben chiusa - a chiave, possibilmente - se si hanno dei figli. Serve a ritagliare uno spazio di intimità in cui poter ritrovare il proprio ruolo di amanti, dove essere solo "io e te". Inoltre i figli devono capire che ci sono luoghi e momenti a cui non hanno accesso, perché fanno parte della vita "dei grandi".
·         3 - Dormire nudi: perchè il contatto tra i corpi, sentire la propria pelle vicina a quella del partner, risveglia la voglia di coccole e il desiderio sessuale.
·         4 - Lavarsi insieme - dal fare la doccia o il bagno in due al truccarsi mentre lui si fa la barba. Così si aprono nuovi momenti di intimità, inserendo l'eros in un'attività quotidiana e "banale" come la toilette giornaliera, che aiutano a tenere alto il livello del desiderio, da consumarsi subito (perché no?) o a fine giornata.
·         5  - Prendere l’abitudine a profumare e massaggiare l’altro, anche se questo non porterà necessariamente al sesso e sarà una stimolazione del tutto inesigente: aiuta a scaricare le tensioni e a liberare la mente, a prendere contatto con il corpo dell'altro e ad ascoltarlo, predispone al piacere e ci permette ci accedere con più facilità eventualmente alla sfera erotica.
·         6  - Avere l’abitudine al dialogo e al bilancio, dedicando almeno mezzora al giorno al gioco della comunicazione con il partner: ci si ascolta attentamente e si parla sinceramente a vicenda, per 15 minuti ciascuno, raccontandosi la giornata, i propri stati d'animo ma anche ponendosi degli obiettivi comuni, valutandone le tappe e quello che si è raggiunto insieme.
·         7  - Spegnere il cellulare da una certa ora in poi, per riaccenderlo al mattino: perché quando si vuole intimità, sia sessuale che nello stare insieme, tutte le cose che  interferisco con l’intimità vanno abolite. Per lo stesso motivo, non bisognerebbe tenere tv, pc e cellulare in camera da letto.
·         8  - Avere un buon libro erotico sul comodino, da scambiarsi e da raccontarsi: serve a risvegliare il desiderio e a stimolare nuove fantasie erotiche. Qualche esempio? Le raccolte di Berbera & Hyde o i classici della letteratura erotica.
·         9 - Avere qualche buon film erotico nella propria videoteca: i motivi, sono gli stessi, ma qui viene privilegiato un canale più diretto, quello visivo. Si va da La chiave a Lucia Y sexo, da Le età di Lulu a Ultimo tango a Parigi.
·         10  - Concedersi una cena dai sapori esotici o tropicali almeno una volta alla settimana. Sperimentare abbinamenti, sapori piccanti o speziati, afrodisiaci, cercando di titillare i sensi, ad esempio imboccandosi l'un l'altra, o magari mangiare senza usare le posate, per un sensualissimo finger food.
·         11  - Abituarsi a prendersi dei momenti di intimità del tutto inaspettati: ci si dà appuntamento in orari insoliti, ad esempio il venerdì mattina o a pranzo, se possibile, ci si vede, si chiacchiera, si mangia insieme... e magari si fa anche sesso. Serve a introdurre degli spazi di intimità nella routine in cui figli e parenti non entrano, valorizzando la propria dimensione di amanti.
·         12 - Fare un’attività sportiva insieme, anche solo una corsa: perchè fa bene alla libido, che libera le endorfine fa sentire più carichi e predispone al sesso. Inoltre aiuta a prendere contatto con la corporeità dell’altro e con la propria. Per la serie: si suda isnieme, si sentono i propri odori insieme, si fa la doccia insieme.
·         13 - Dedicare 5 minuti al giorno pensando al sesso, elaborando una fantasia erotica, e perché no, comunicando al partner il proprio pensiero piccante quotidiano.
WEB

Cosa rovina una relazione di coppia



·         All'inizio di una storia d'amore è tutto rose e fiori ma poi... anche le piante più resistenti, se non vengono prestate le cure necessarie, tendono ad appassire.
·         Spesso non succede per mancanza di sentimento o di volontà, ma per distrazione. Complice la quotidianità, ci si abitua a pensare che quella pianta meravigliosa che è la nostra relazione sarà sempre lì, resisterà alle intemperie e sarà sempre in fiore, in un'eterna primavera. Non solo: i rapporti di coppia hanno bisogno di nutrimento e attenzioni quotidiane per poter crescere, rafforzare le proprie radici, germogliare. Evolvere.
·         Oltre a imparare come far durare l'amore, quindi, occorre anche prevenire che si instaurino dinamiche negative. Nella maggior parte dei casi, non sono grandi cataclismi a far appassire la passione, ma piccole, cattive abitudini e tendenze negative si insinuano, indebolendo la relazione. Ad esempio...
·         - Gli egoismi individuali: sono il voler avere sempre ragione o la pretesa che le proprie esigenze siano sempre assecondate, escludendo di poter arrivare a un compromesso e senza curarsi dei bisogni del partner: il classico "facciamo come dico io". Quando finiscono per prevalere sui progetti comuni, li minano alle fondamenta e la coppia crolla. Come contrastarli: con il dialogo, e stabilendo una regola di equità, del tipo: una volta tu, una volta io.
·         - La pigrizia: la routine esiste, ma spesso non si fa abbastanza per contrastarla. Perché? Con il tempo, tende a svilupparsi un atteggiamento accidioso che porta a dare persone e sentimenti per scontanti, pensando che non ci sia bisogno o il tempo di fare quel gesto romantico, di sedurre, di avere attenzioni particolari o di ritagliarsi dello spazio stare insieme... Ma l'amore non accetta l'indifferenza. Come contrastarla: mettendo in atto una routine che faccia bene alla coppia, anche se costa un piccolo sforzo.
·         - La gelosia: in una certa misura può essere persino sintomo della buona salute della coppia, ma più spesso diventa una pulsione distruttiva, che affonda le sue radici nell'insicurezza e nella paura dell'abbandono di chi la prova, sfibrando la fiducia tra i partner. A mietere vittime è soprattutto la gelosia retroattiva, quella che si prova nei confronti delle ex del partner. Secondo un'indagine svolta dal club per single Eliana Monti il 59% degli intervistati ha chiuso una relazioni per questo motivo. Come contrastarla: valutando lucidamente la situazione. Se sta con te e non con lei, un motivo ci sarà: non funzionava.
·         - Stare sempre insieme: all'inizio si ha voglia di passare molto tempo insieme, in qualsiasi occasione. Così - oltre a infastidire gli amici, che non ci possono più vedere se non "accompagnati" - si rischia di abituarsi a un legame simbiotico, in cui mancano gli spazi individuali, e prima o poi la sensazione di asfissia arriva. Inoltre, la mancanza di spazi individuali porta a perdere di vista sé stessi e i propri obiettivi personali, con il risultato che piano piano il partner non vedrà più la persona di cui si è innamorato. Cosa fare: sforzarsi di prendersi del tempo per sé, per coltivare i propri interessi e amicizie; e poi si sa: stare da soli ogni tanto tiene vivo il desiderio!
·         - La mancanza di sincerità: che siano bugie grandi o piccole nei confronti del partner o mancanza di onestà verso i propri desideri, pensieri, bisogni, sentimenti. Nel primo caso, se vengono scoperte le bugie, si forma una falla nel tessuto della fiducia ed è facile che si estenda, fino a strapparla. Nel secondo, si rischia di ritrovarsi a vivere una relazione che non si desidera. Cosa fare: guardarsi dentro; riflettere prima di agire, chiedendoci se le nostre azioni ci porteranno a mentire.
·         - Evitare sempre il conflitto: a volte si chiude un occhio su atteggiamenti e comportamenti del partner che ci infastidiscono o ci feriscono. Ma se non si affronta l'argomento per paura di litigare, poi si rischia di esplodere come una pentola a pressione, provocando danni maggiori. Cosa fare: imparare a discutere con calma e a trasformare il conflitto in un'occasione di crescita adottando le strategie del litigio intelligente.
·         - Presumere, invece di chiedere e ascoltare: è quando pretendiamo di essere nella testa del partner, di sapere esattamente come si sente, cosa sta pensando, che cosa vuole e di cosa ha bisogno, come si comporterà a perché. Magari sbagliando. Cosa fare: cercare di ascoltare il partner al di là dell'immagine - a volte stereotipata - che ci siamo fatti, e preferire una comunicazione diretta e sincera.
·         - Pensare di non farcela da soli: spesso si ha la tendenza a basare sul partner tutta la propria vita; ci si affida e ci si appoggia all'altro. Il risultato è che così si innesca un legame di dipendenza per cui non riusciamo più a vederci come individui, ma solo come parte di una coppia, e in cui la nostra crescita individuale rischia di bloccarsi, adagiata sulla sicurezza che "tanto c'è X". Non bisognerebbe mai dimenticare che una coppia è formata da due persone indipendenti. Cosa fare: ogni tanto chiedersi "cosa farei se non ci fosse Y" e farlo.
·         - Le ingerenze: tra moglie e marito non mettere il dito. E se la suocera ci mette del suo, anche i partner a volte si fanno influenzare negativamente da amici e parenti, che instillano dubbi. Ma solo la coppia conosce davvero com'è il rapporto, quindi solo alla coppia spetta prendere decisioni e fare il punto della situazione. Come contrastarle: ringraziando per i consigli, ma sforzandosi di pensare sempre con la propria testa.
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