venerdì 11 novembre 2016

Barbie Happy Holiday - Magia delle Feste dal 1988 al 2016

La fortunatissima serie di Barbie Doll dedicata alle Feste Natalizie - Barbie Happy Holiday, Magia delle Feste - nasce nel lontano1988...
Barbie, collezione infinita!

1988

1989

1990


1991


1992


1993


1994



1995


1996


1997



1998


1999



2000



Generations Of Dreams Barbie Doll



Nel 2009 per celebrare il 50esimo anniversario della nascita di Barbie, è stata realizzata un'altra bellissima doll, la Barbie Generations Of Dreams.
Il designer Robert Best, ha ripreso i volti più celebri di Barbie e li ha riproposti come una texture per un abito di gala dalle tonalità pop.
La bellissima Barbie è disponibile anche nella versione afroamericana, altrettanto bella...













martedì 8 novembre 2016

La Barbie più costosa del mondo



Realizzata in occasione del suo 50esimo anniversario. 
Disegnata da Stefano Canturi e battuta all'asta Magnificent Jewels indetta da Christie's (ricavato devoluto a favore della The Breast Cancer Research Foundation) per la lotta contro il cancro al seno.
La Barbie al collo indossa un mini collier formato da rarissimi diamanti di piccolo taglio bianchi e un diamante rosa al centro. Valore stimato 550 mila dollari.













Monster High Doll- personaggi maschili

Clawd Wolf - Figlio del Lupo Mannaro

Deuce Gorgon - Figlio di Medusa



Garrot DuRoque - Figlio di Gargoyle

Gil Webber - Figlio del Mostro del Fiume

Heath Burns - Figlio degli Elementali del Fuoco

Holt Hyde - Figlio del signore e della signora Hide

Invisi Billy - Figlio dell'Uomo Invisibile

Jackson Jekyll - Figlio del DR. Jekyll e della signora Jekyll

Neighthan Rot - Figlio di uno Zombie (padre) e di un Unicorno (madre)

Porter Geiss - Figlio di uno Spirito Rumoroso

Sloman Slo Mo Mortavitch - Figlio degli Zombie



domenica 6 novembre 2016

Ruth Handler, la madre di Barbie

La madre di Barbie, Ruth Handler, compie 1 secolo.


Businesswoman coraggiosa e di talento, presidente Mattel, 

la inventò per la figlia Barbara





Fu frutto di una intuizione (e di un grande fiuto per gli affari) di una donna, la Barbie. Ad averla fu Ruth Handler, presidente alla Mattel Toy Company degli anni ’50. Guardando sua figlia Barbara giocare con le bambole di carta, notò che la piccola inventava storie da ‘grandi’. Nacque così la Barbie (diminutivo di Barbara, appunto), la prima bambola adulta venduta negli Stati Uniti. Lanciata nel 1959 a New York, dopo un inizio in sordina per Natale ne furono vendute più di 350.000 pezzi, anche grazie alla pubblicità televisiva che la Mattel finanziò.
Nata il 4 novembre del 1916 a Denver, Ruth Handler avrebbe compiuto un secolo oggi e la ricorrenza è festeggiata dai media di molti paesi perché è stata una businesswoman col fiuto per gli affari e occhio rivolto alla concorrenza, di talento e coraggiosa per i tempi. Sempre molto impegnata su molti fronti della sua vita, professionale e privata, non ebbe sempre una vita facile.
Decima figlia di immigrati ebrei polacchi negli Stati Uniti, la famiglia Mosko, Ruth cominciò a lavorare presto nella drogheria di famiglia e sposò giovanissima Elliot Handler, suo compagno di scuola. Elliot fondò una piccola società di cornici di legno battezzandola ‘Mattel’ (combinando parte del nome del socio ‘Matt’ con il suo ‘Elliot’). Nella segheria Elliot iniziò a produrre anche mobiletti in legno per le bambole dell’epoca e piccoli strumenti musicali, incrementando notevolmente gli affari.

Nel 1956 Ruth fece una vacanza in Europa e in Germania notò una bambola, chiamata Bild Lilli, che aveva la forma di un adulto ed era molto diversa da quelle vendute negli Stati Uniti. Ritornando a casa Ruth decise che era giunto il momento di fabbricare le bambole adulte ‘Barbie’, con tanto di guardaroba.
Nel 1961 introdusse anche Ken, il fidanzato di Barbie, così chiamato in onore dell’altro suo figliolo, Kenneth. L'azienda tedesca produttrice di Lilli citò in giudizio la Mattel per violazione di brevetto nel 1961 e il caso fu chiuso con un accordo nel 1963. Mattel acquisì' i diritti per Bild Lilli nel 1964 e ne cessò la produzione. 
Nel 1970 le fu diagnosticato un cancro alla mammella e subì una mastectomia radicale. Continuò a lavorare e combatté con la malattia per molti anni vincendo anche questa sfida. Si spense per un tumore al colon in 27 aprile del 2002. Aveva 85 anni.


La storia delle bambole Mattel è nota, incluse le critiche degli ultimi anni sull’aspetto troppo ingabbiato in canoni di bellezza classici, univoci e superati e il successo di modelli più recenti di bambole concorrenti che hanno surclassato la Barbie nelle vendite. Per tamponare il calo e ringiovanire la domanda la Mattel ha lanciato questo anno una nuova gamma di Barbie in ben 33 versioni diverse (si possono scegliere 30 tipi di capelli diversi e 24 differenti stili). La strategia sembra funzionare perché le vendite della famosa bambola, dopo periodi negativi, sono nuovamente salite nel terzo trimestre del 17%.
Chissà cosa inventerebbe ancora Ruth che, “da bambina, non amava giocare con le bambole”, racconta oggi il Daily Telegraph.
di Agnese Ferrara - Web