giovedì 16 aprile 2015

Collier con perle tre fili Selecta Oro ♥ certificato di garanzia ♥ VINTAGE






Collana con perle tre fili Selecta Oro * Realizzata a mano con chiusura placcata oro 24 Kt
Completa di scatola (Plastica).

Collana di perle anni '40 ♥


Collana antica, probabilmente anni '40 o precedente, le perle (annodate) e la susta sono in condizioni ottime, la collana è lunga circa 42 cm, il diametro delle perle è di circa 6 mm, il diametro della susta è di circa 10-12 mm.
La susta ha una piccola pietra incastonata al centro (vedi foto). Sul retro della susta il logo (un cerbiatto che salta) e il marchio 835, per ulteriori foto contattatemi, grazie.

Bracciali con filo in acciaio, perline, cristalli, pietra sole, vari charm e perle barocche scaramazze ♥











I bracciali sono in vendita su phoenixbazar ebay

Parure ♥ Collana, orecchini e bracciale con perle bijoux ♥



Parure placcato argento con perle bijoux. Collana lunga 42+9 cm ca (chiusura a moschettone ed estensione), orecchini a goccia, lunghi 2,2 cm (con perni in titanio e chiusura a vite) e bracciale (6 cm diametro non esteso). Alluminio, zinco, ottone.

La parure è in vendita su phoenixbazar ebay

Bracciali con perle coltivate, barocche, scaramazze, cristalli e argento 925




sabato 21 marzo 2015

Bracciali con perle barocche - scaramazze e cristalli




Uniche e speciali: le perle scaramazze (o barocche) sono perle coltivate dalla forma irregolare. Le perle scaramazze sono apprezzate nella creazione di gioielli unici e dal taglio particolarmente creativo, destinati ad un pubblico di conoscitori e collezionisti che ne apprezza l’imperfezione e l’originalità. Se da un lato sono le più comuni tra quelle di coltura, non per questo si tratta di perle di seconda scelta. La loro bellezza sta nell’unicità: ciascuna perla assume una forma peculiare, e i gioiellieri più esperti la sanno valorizzare  trasformando ciascuna perla in oggetti dalle fogge sorprendenti. Anche il colore assume diverse tonalità difficilmente riscontrabili in una gemma perfettamente sferica.
Chi ama le perle barocche dimostra di avere personalità e carattere e di amare la natura nelle sue forme più selvagge.

Li trovi su Phoenix Bazar ebay scontati del 20%

Bracciali con perle barocche, scaramazze, cristalli, oro 18 Kt 750

1 - Bracciale con perle barocche scaramazze e ciondolo coccinella in oro giallo 18 Kt 750 regolarmente punzonato.
Coccinella e pallino in oro  giallo 18 Kt 750.

La coccinella pesa 0,30. Misura: 15 x 8 mm.

2 - Bracciale con cristalli e 5 perle barocche/scaramazze.

3 - Bracciale con cristalli e 3 perle barocche/scaramazze.




Uniche e speciali: le perle scaramazze (o barocche) sono perle coltivate dalla forma irregolare. Le perle scaramazze sono apprezzate nella creazione di gioielli unici e dal taglio particolarmente creativo, destinati ad un pubblico di conoscitori e collezionisti che ne apprezza l’imperfezione e l’originalità. Se da un lato sono le più comuni tra quelle di coltura, non per questo si tratta di perle di seconda scelta. La loro bellezza sta nell’unicità: ciascuna perla assume una forma peculiare, e i gioiellieri più esperti la sanno valorizzare  trasformando ciascuna perla in oggetti dalle fogge sorprendenti. Anche il colore assume diverse tonalità difficilmente riscontrabili in una gemma perfettamente sferica.
Chi ama le perle barocche dimostra di avere personalità e carattere e di amare la natura nelle sue forme più selvagge.

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sabato 14 marzo 2015

Le perle...

...piccoli pianeti che orbitano
intorno a una donna



La perla è l'unica gemma creata da una creatura vivente. Con più di 5000 anni di storia nella storia dell'umanità, la perla è la "regina delle gemme". Una perla è una struttura sferica costituita da carbonato di calcio in forma cristallina (aragonite) deposto in strati concentrici. Il termine “perla” deriva dal latino “pernula”, il nome con cui si indicava la conchiglia che la contiene.
Una perla si forma quando un corpo estraneo, come parassiti o pezzi di conchiglie, si ferma nella cavità palleale. Esso viene ricoperto da strati successivi di madreperla allo scopo di difendere i tessuti dell’animale dall’irritazione. Si depositano vari strati di calcio, che in combinazione con altri minerali, creano questi particolari oggetti preziosi.


Il colore più comune nelle perle è il bianco, ma si possono trovare anche perle rosa, color crema, viola scuro, grigie e nere. Grazie alla tecnologia e ad anni di studio, oggi possiamo anche avere perle con colori bizzarri come il verde, l'azzurro, l'arancione, che vengono usate soprattutto nella bigiotteria. Quando si parla di perle nere, oltre alla Akoya e a quelle di fiume, si pensa subito alle costosissime perle di Tahiti, molto pregiate e particolarmente belle. Il valore delle perle però, non si distingue solo dal colore, ma anche dalla forma e dal lustro, cioè la luce che riesce a riflettere.
Una curiosità particolare è che, a differenza delle altre, le ostriche che creano le perle nere sono molto più delicate e in ogni coltivazione ne muoiono tantissime. Questo è un altro fattore che le rende così costose e rare.
Ci sono due categorie di perle: le perle di acqua dolce e le perle di acqua salata. Come dice la parola stessa, le perle d'acqua dolce vengono coltivate nei laghi e nei fiumi, mentre le altre provengono dall'oceano e molto spesso dalle lagune. Le tre categorie di perle d'acqua salata sono le Akoya, le perle Tahiti e le costosissime e rare perle South Sea.



 


Da antichi imperatori, ai reali e celebrità di oggi, le perle sono state adorate come un segno di ricchezza e di gusto squisito.
- Al giorno d'oggi, le perle d'acqua dolce stanno diventando sempre più di moda per le persone di tutto il mondo. 95% di perle di acqua dolce sono coltivate in Cina. La produzione annua è di circa 1500 tonnellate.
- Con grande qualità e prezzo accessibile, perle d'acqua dolce è diventata una alternativa popolare per la perla Akoya giapponese e sud perla del mare. Perle di acqua dolce ha creato un rinnovato modo in perle mondo come un'alternativa conveniente per le perle di acqua salata costosi, come Akoya, South Sea Pearl e Tahitian Pearl.






Dal web

sabato 28 febbraio 2015

Fortuna

Da Fortuna, dea del Caso
Mitologia romana

La dea Fortuna, dea del Caso, coincide con la Tyche greca. Ella si presenta con i tratti di una donna cieca o dagli occhi bendati, che tiene in mano una ruota, un timone o talvolta una cornucopia. La fortuna corrisponde così a una potenza che distribuisce beni e mali. “Come una ruota la Fortuna gira in tondo”, scrive Sofocle.




Se il termine fortuna è collegato prevalentemente alla nozione di ricchezza, la sua accezione iniziale era tuttavia neutra, da cui la precisazione di “buona fortuna” o di “cattiva fortuna”. La riduzione al suo carattere positivo è recente, riportando il termine “fortuna” alle sole nozioni di ricchezza e di opulenza, in una visione profana esclusivamente materiale.

sabato 21 febbraio 2015

Piante Magiche - Mirtillo

MIRTILLO (Vaccinum frondosum)
Nome popolare Piuri, baccole, bagole, baggiole.
Poteri Protezione.

Usi Magici
Si mette davanti all’uscio di casa per allontanare le persone indesiderate e proteggere la casa dal male.

Mangiate della crostata di mirtilli per curare i disturbi psichici; mangiare il mirtillo porta dentro di voi i suoi poteri e aumenta la sua efficacia.


domenica 15 febbraio 2015

CARNEVALE

Il carnevale è una manifestazione dove anche i più grandi tornano bambini. I travestimenti, gli scherzi e la voglia di divertirsi ci permettono in questo periodo dell’anno di evadere dalla realtà e vivere in atmosfere dove principalmente regnano la fantasia e la voglia di divertirsi. In Italia, diverse città organizzano eventi allegorici con proprie caratteristiche. Tra i più famosi possiamo ricordare:
·      
  Il carnevale di Venezia, appuntamento internazionale che coinvolge la partecipazione di migliaia di persone che, spinte dal desiderio di allegria e spensieratezza, invadono calli e campielli, in un’atmosfera indimenticabile che solo Venezia può offrire. Tutta la città intera è in festa: vengono realizzati percorsi, animati da artisti provenienti da tutto il mondo che permettono ai visitatori di respirare un clima di magia, come quello delle magnifiche feste che si svolgono nell’ambientazione unica degli antichi palazzi veneziani. Diversi sono gli eventi organizzati: dai più antichi, quali il celebre Volo dell'Angelo, ai più recenti, quale la Festa del Gentil Foresto. In Piazza San Marco vi sono inoltre numerose occasioni per celebrare teatro della “Commedia dell'Arte”.
·        Il carnevale di Viareggio è famoso per la sfilata dei carri, realizzati in cartapesta, accompagnati da gruppi in maschera che si muovono in corteo lungo il viale principale. I viareggini iniziarono a festeggiare in questo modo il carnevale verso la fine dell’800, con carrozze colme di fiori e di gente mascherata. Centomila persone hanno assistito alla prima sfilata di carri allegorici a Viareggio; da allora, tradizione vuole che siano i politici i personaggi presi più di mira negli allestimenti dei giganteschi carri. Le feste rionali sono la vera anima del carnevale di Viareggio: le strade e le piazze dei quartieri della città durante il carnevale si animano di spettacoli con musica dal vivo, balli di ogni genere e numerosi stand all’aperto dove si possono gustare i piatti tipici della cucina viareggina.

·        Il carnevale di Cento trova le sue origini nel XVII secolo, come testimoniano alcuni affreschi del Guercino. Ha mantenuto un carattere locale fino agli anni ’90, quando in seguito al gemellaggio con Rio de Janeiro – per stile di carri, belle ragazze e divertimenti – è diventata una manifestazione conosciuta a livello italiano ed europeo, capace, di attirare molti visitatori. Il carro della manifestazione centese, infatti, detiene un privilegio unico al mondo, quello di partecipare nella “Notte dei Campioni” alla sfilata carioca che si svolge a Rio de Janeiro. Come testimonial di questo carnevale vengono scelti ogni anno personaggi noti del mondo della cultura, della politica, dello spettacolo o dello sport.
Comunque , il carnevale più allegorico, sfarzoso e magico conosciuto in tutto il mondo rimane quello brasiliano.
In Sud America il carnevale ha sempre rappresentato un avvenimento di eccezione importanza per le popolazioni, soprattutto per quelle più povere e più legate alle tradizione. Bahia, stato del Brasile orientale, e la città di Rio de Janeiro si contendono l’onore di essere stati la culla del carnevale brasiliano.
La sua origine è comunque legata ad antichissime tradizioni del luogo e solo in seguito sono stati inseriti i carri allegorici, le maschere che lanciano fiori, i cortei, come in Europa. La musica, la danza, il colore e la spontaneità sono elementi che caratterizzano questo carnevale.

A Salvador Bahia, le manifestazioni iniziano con musica che risuona per le strade, amplificata da altoparlanti montati su camion. È il segnale atteso da tutti; una massa di persone mascherate si riversa nelle vie e balla dalle nove di mattina alle nove di sera al ritmo della samba, la danza regina del carnevale brasiliano. La musica può venire eseguita anche dalle “batucadas”, pure queste orchestre ambulanti che si rifanno alle musiche della tradizione africana con i loro tamburi, tamburini, campanelli a percussione… Vengono ballati anche la “capoeira”, danza di origine angolana, e il “frevo”, simile alla polka.
Il carnevale di Rio, famoso in tutto il mondo, inizia il sabato grasso e dura ininterrottamente per quattro giorni, durante i quali i danzatori delle diverse scuole ballano per le strade. Ogni quartiere della città ha praticamente una “sua” scuola, che raggruppa dalle tremila alle diecimila persone, caratterizzata da un proprio colore cui si ispirano i costumi.

La domenica grassa i gruppi sfilano per la città, facendo sfoggio dei loro travestimenti, danzando al ritmo della “batucata”: è da questo ballo che nasce la “samba de roda”, con i movimenti delle anche e i rapidi passi avanti ed indietro dei ballerini. Un gran numero di strumenti, spesso anche improvvisati, come utensili da cucina o tamburi ottenuti con bidoni di benzina vuoti, segnano il ritmo. Una giuria ha il compito di assegnare ad ogni scuola un voto per i costumi, la musica, i carri, l’abilità dei ballerini e il tema prescelto.